lunedì 2 aprile 2012

La Fiorentina in bilico, la paura della serie B


Si annusa un clima di contestazione a Firenze, dopo l'ennesima sconfitta patita in casa dalla squadra toscana, stavolta, contro il Chievo e lo spettro della retrocessione è distante ormai solo 5 punti.
I tifosi viola, si sa, sono di palato fine, non sono abituati a vedere la loro squadra galleggiare con una barchetta di legno in mezzo al mare, vorrebbero vederla navigare perlomeno su di un 12 metri.
Sanno cos'è successo alla Sampdoria l'anno passato e la paura, dopo le ultime prestazioni, va aumentando.
La “viola”, esattamente dieci anni fa, conobbe l'incubo del fallimento, a causa dei mancati pagamenti degli stipendi dei calciatori e alla sua impossibilità di sostenere le spese per l'iscrizione al campionato : poi l'acquisto da parte della famiglia Della Valle e la risalita dalla serie C2 con il nome di Florentia.
Una scalata rapida, quasi rabbiosa, che la portò a vivere una splendida avventura sotto la guida dell'attuale allenatore della Nazionale, Cesare Prandelli che riportò la Fiorentina a livelli competitivi non sono in Italia, ma anche in Europa, partecipando anche alla Champions League.

Che rimane ora di quella squadra? Poco o nulla, purtroppo. Tra i pali non c'è più Frey, Montolivo, ormai, ha la testa ad altre squadre, Vargas è un'ombra del giocatore che Prandelli valorizzò a livelli stratosferici e in attacco c'erano tali Gilardino e Pazzini....
Già, lo stesso Giampaolo Pazzini che l'anno scorso fu ceduto dalla Sampdoria insieme a Cassano....a Firenze toccano ferro, pensando a come terminò il campionato della squadra genovese.
Il calendario, da qui alla fine, non aiuterà certo nell'impresa : in casa contro Palermo,Inter,Novara e Cagliari, fuori casa contro Milan (sabato prossimo), Roma, Atalanta e Lecce; il confronto diretto contro i salentini, per di più allo stadio di Via del Mare, è programmato alla penultima giornata.
I tifosi viola fanno già gli scongiuri....  

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