giovedì 12 aprile 2012

L'autovettura, un sogno mantenerla....


Negli anni 60 era l'oggetto del desiderio per eccellenza dei giovani, il simbolo dell'indipendenza e della libertà; stiamo parlando dell'automobile, ovvero la “macchina”, come veniva chiamata con orgoglio da chi usciva dalla concessionaria, fiero di sé stesso per essere riuscito a realizzare un sogno.

Col passar del tempo il sogno è divenuto realtà per la stragrande popolazione italiana che è riuscita a possedere anche due, tre automobili per famiglia ; una per il padre, perchè lui lavora e ha bisogno di spostarsi comodamente, una per la madre, perchè con una sola macchina come si fa ad andare a fare la spesa?; e, dulcis in fundo, una anche per il figlio, perchè il ragazzo non può chiedere sempre quella di papà al sabato sera....


Ora le cose sono profondamente cambiate e a dirlo sono i numeri : dal 2007 il mercato dell'automobile è diminuito del 40% e la ragione principale è da additarsi alle difficoltà economiche in cui versano le famiglie italiane.

Un tempo, l'autovettura si cambiava anche per “sfizio” perchè lo si poteva fare, perchè non c'era bisogno di fare cambiali, tutt'al più con un piccolo leasing si sistemava la differenza.



Oggi , invece, la “macchina della famiglia” è rimasta spesso orfana delle altre due, per vari motivi : innanzitutto, la mancanza di lavoro o comunque un lavoro diventato sempre più precario non permette di accedere al credito con la facilità di una volta; soprattutto poi, sono i cosiddetti “costi di mantenimento” ad incidere pesantemente sulla gestione annuale di un'autovettura; bollo, aumento vertiginoso dell'assicurazione oltrechè, naturalmente, del carburante hanno fatto sì che la voce “automobile” rappresenti forse la voce che pesa più di tutte le altre sul bilancio familiare annuale; ecco perchè, ora la macchina ha una vita media molto più lunga, perchè gli italiani fanno i salti mortali, anche tripli, hanno paura di fare il passo più lungo della gamba.

E sono proprio i giovani che, di solito, sono stati i principali “consumatori” di questo mezzo di trasporto che hanno fatto afflosciare le vendite : del resto, come potrebbe essere altrimenti quando un giovane su tre in Italia è disoccupato?

Allora, è vero, si può dire che l'automobile è ritornata ad essere, come 60 anni fa, un bene di lusso.
In fin dei conti, non è forse vero che quando guardiamo ora la nostra macchina, siamo orgogliosi di noi stessi perchè, fino ad ora e grazie al Cielo, riusciamo ancora a mantenerla?

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